METEORE

Sebbene non abbiano nulla a che fare con le "stelle", le scie luminose, che nelle notti serene solcano il cielo, vengono tradizionalmente chiamate "stelle cadenti" a causa della loro somiglianza alle stelle del cielo.

Si possono osservare praticamente tutto l'anno purché ci si trovi sotto un cielo abbastanza buio.

Fino ai primi anni del XIX secolo gli astronomi  pensavano fossero dovute ad un particolare fenomeno atmosferico o meteorologico, mentre la tradizione popolare attribuiva ad esse eventi miracolistici: ad esempio quelle visibili in agosto venivano chiamate: "lacrime di san Lorenzo".

Solo attorno alla metà del XIX° secolo si comprese che le "stelle cadenti" non erano altro che piccoli frammenti lasciati dalle scie di comete, che occasionalmente visitano il sole, aggirandosi dalle nostre parti e, non raramente, attraversando l'orbita della Terra.

Quando la Terra percorre il tratto dell'orbita visitato da una cometa, le particelle di polveri e microframmenti impattano nell'atmosfera a velocità inaudite che di solito vanno da 120.000 km/h  a 270.000 km/h. A queste velocità il materiale di cui è composto il frammento si disintegra  nell'aria rilasciando enormi quantità di energia, soprattutto sottoforma di calore e di luce, ed ecco che nel cielo vediamo una scia luminosa accompagnata, a volte, da una striscia di fumo.      

Il termine più esatto per definire una "stella cadente" è "meteora" e di solito è grande quanto una capocchia di spillo o al massimo (quelle piu luminose) chiamate: bolidi, come un granello di asfalto.

Si disintegrano nell'atmosfera tra i 90-120 km di altezza dal suolo, quindi non sono affatto pericolose, e si calcola che ogni giorno, sulla Terra, ne cadono circa 400 tonnellate!  

Le piogge di meteore più consistenti avvengono: il 9-13 agosto, chiamata "pioggia delle perseidi" o "Lacrime di San Lorenzo" e tra il 12-15. novembre, chiamata "pioggia delle Leonidi"  perché le scie luminose sembrano scaturire prospetticamente da un punto del cielo situato nella costellazione del Leone.



Tre perseidi di Ercole Parigiani, massimo del 12-13/08/2002


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