L L’ORGIA DI LUCE 2005 L’orgia di luce, in aumento, calpesta la Via Lattea, ormai cadavere Spettabili. Redazioni, Vi scriviamo in merito "all’orgia di luce" continuativa dell’anno 2005 ed in particolare di quella delle feste natalizie e dell’ultimo giorno dell'anno 2005. Risale ai primi del 1900 la denuncia contro l’inquinamento luminoso, ora a distanza di 100 anni la situazione per l’ambiente e l’astronomia si è fatta molto grave, sembra che nulla possa fermare gli inquinatori del cielo stellato e non solo. Ne vediamo di tutti i colori: piazze illuminate a giorno, fari e giostre luminose luminose dirette verso la volta celeste fino ad altezze di decine di chilometri, chiese e monumenti abbaglianti, spreco a bizzeffe dell’energia elettrica per una illuminazione cervellotica, soldi dei contribuenti buttati al vento. Questo anno si è aggiunta la moda maniacale di illuminare gli alberi e delle enorme croci sulle colline. Ma qualcuno ha sentito il parere degli alberi? Miliardi e miliardi di euro spesi per le luminarie natalizie. Non vogliamo rovinare la festa a nessuno ma certamente le Amministrazioni Pubbliche stanno dando nuovamente un pessimo esempio riguardo all’educazione dei cittadini ed alla gestione della cosa pubblica; fra l’altro rileviamo che gran parte degli Amministratori sono contro le centrali elettriche, a parole, per poi dimenticarsene. Gli strenui difensori di ciò che rimane del cielo stellato (la Via Lattea non è più visibile da gran parte del territorio italiano) elevano una formale protesta contro questo malcostume generalizzato, accentuato in occasione delle festività natalizie. Tutti, presi dalla foga collettiva delle spese natalizie e dell’ingordigia, i cittadini chiedono sempre più luce (poi magari anch’essi sono contro le centrali elettriche, le discariche e le antenne per telecomunicazioni). Purtroppo, anche questo anno abbiamo constatato che alcuni organi di stampa hanno dato un’enfasi eccessiva all’illuminazione ed alla luce. Ma non finisce qui. Sulla preda, cioè su ciò che rimane del cielo stellato, si sono già tuffati e si tufferanno per fine anno, come al solito, i maghi e maghelle dell’ultima ora (ma a proposito non avevano previsto la fine del mondo per il 31.12.1999?), e gli astrologi la faranno da padroni; recentemente abbiamo visto un programma televisivo su un canale televisivo nazionale, quasi interamente dedicato alle previsioni astrologiche. Ora sappiamo che cosa ci aspetta il prossimo anno! Anche questo anno, non vedremo né in televisione né sugli organi di stampa l’ombra di un astronomo od astrofilo, non sentiremo gli astronomi Margherita Haak o Paolo Maffei. Arrivano pessime notizie dai luoghi sede dei giochi olimpici invernali, staremo a vedere se anche lassù si inquinerà il cielo stellato e l’ambiente. Nel frattempo, i nostri politici, ambientalisti a parole, anche questo anno non hanno approvato il progetto di legge n. 697 contro l’inquinamento luminoso, sono più di dieci anni che il progetto giace in Parlamento! Laddove sono state promulgate delle leggi regionali, queste ultime rimangono sulla carta in quanto nessuno si preoccupa di far rispettare le leggi se non gli astrofili. Ricordiamo che l’Italia è la terra che ha dato i natali a Galileo Galilei, il più grande astronomo di tutti i tempi, e quindi è una vergogna nazionale che si attenti al cielo stellato ed all’astronomia. Carlo Rossi Presidente Associazione astrofili Monti della Tolfa Civitavecchia Roma Italia P.E.: astrosindinqlum@libero.it - Siti Internet: www.astrosolare.it - http://digilander.libero.it/illuminazioneesterna