LE LINEE GUIDA PER LA RIDUZIONE DELLA LUMINANZA DEL CIELO:

PESSIME NOTIZIE

 

Come già preannunciato su questo sito arrivano pessime notizie sul futuro della luminanza del cielo.

Gli astronomi si sono dichiarati contrarissimi alla revisione CIE TC 4-21 della attuale Norma CIE 126.

Gli astronomi internzioanli affermano che la nuova versione è peggiore della precedente e non protegge l'astronomia.

Come sempre affermato sul nostro sito e come ribadito da astronomi ed astrofili italiani, anche in sede internazionale Elizabeth Alvarez del Castillo ed altri astronomi hanno espresso giudizi fortemente negativi sull'illuminazione a LED che emettono un flusso luminoso eccessivo nel blu (anche nel bianco aggiungiamo noi).

Forti perplessità sono state sollevate sui modelli utilizzati dalla Commissione e le città non si comporterebbero come sorgenti di luce diffondenti.

Le risposte della Commissione sono state in genere negative.

Quello che più ci sorprende e che ci sorprese nella lotta all'inquinamento luminoso in Italia è la certezza degli illuminotecnici delle Commissioni che poi si videro sconfitti in quanto la "luce" è materia anche di altri, anzi è il pane quotidiano degli astrofili ed astronomi.

Lo sapevamo e lo avevamo annunciato che con l'immissione sul mercato dei LED si tenterà di dare  il colpo finale all'astronomia ed è per questo che dobbiamo lottare come facemmo per le leggi regionali italiane.

ANALISI DI MASSIMA SULLA CIE TC 4-21 SUI LED SULLE RAGIONI DEGLI ASTRONOMI.

Fino ad oggi la luminanza del cielo è regolata dalla Norma CIE 126 del 1997, in pratica una norma empirica che divideva qualitativamente il territorio in zone: buie, suburbane, residenziali e urbane commerciali  ed intendeva contenere il flusso luminoso emesso dagli apparecchi con valori del 0 5 10 25 %! solo vedendo questi valori in parte confrontabili con alcuni ammessi dalla Norma UNI 10819 ci si domanda di quale protezione si parla.

Ora si tenta di dare una valenza scientifica alla nuova Norma ma molte dei contenuti o modelli o affermazioni sono confutabili o comunque esistono pareri completamente opposti al quelli della commissione.

 Sul risparmio energetico non ci siamo perché è il cane che si morde la coda e 2 volte! infatti ad oggi i LED non sono confrontabili come l'efficienza luminosa con le migliori lampade a scarica ma soprattutto hanno un'emissione spettrale nel bianco e azzurro del tutto insostenibile per l'astronomia.

Sul calcolo del flusso luminoso emesso verso l'alto, riflesso ecc. ci sono applicazioni pratiche (condotte anche dalla AAMT e presenti in questo sito) che hanno dimostrato praticamente come stanno le cose e nessun modello teorico può essere preso a modello contro una dimostrazione pratica.

I limiti progettuali imposti dal TC 4-21 in conseguenza di studi teorici si basa su un R% <= del 3%, quindi la norma è fuorilegge rispetto ad alcune leggi regioanli italiane, se ne desume che in alcune regioni italiane non si potrà applicare.

E' vero che in città ci sono riflessioni ma il modello della città diffondente non sembra poter essere accertato, infatti la De Castillo l'ha confutato e basta vedere le foto delle città (esempio di Roma nella foto della pagina index di questo sito) per confutare praticamente tale modello o la certezza assoluta di tale modello.

Insomma da tutto questo viene confermato che il mondo astronomico ha ragione, ma loro le  Commissioni sono nominate/legalizzate tecnicamente dalle Istituzioni e dalla Commissione europea; non si capisce perché debbano essere gli illuminotecnici o meglio alcuni illuminotecnici a decretare il futuro mondiale dell'astronomia, del cielo stellato e dell'ambiente.

Sembra che i LED siano il vangelo ma costano 10 volte un apparecchio stradale schermato e certificato!

I modelli, ripetiamo non contano nulla perché si scontrano con l'esperienza galileiana e gli astronomi ne sanno di esperienza.

Invitiamo i vari professori, componenti di Commissioni internazionali europee e nazionali ha recarsi di notte in aperta campagna e constatare come una fonte di luce bianco/azzurra sovrasti gli altri spettri e sia fastidiosissima per l'occhio umano e quindi per l'astronomia.

 Siamo d'accordo con la diminuzione dei livelli di illuminazione ma ciò si scontra con la politica dell'illuminazione del tutto: illuminazione di mura, monumenti, chiese, aree archeologiche, edifici, ecc. è questo il modo di diminuire la luminanza del cielo.

Si vada a consultare la misura della luminanza del cielo eseguita dall'osservatorio di Asiago e si constaterà che negli ultimi anni la luminanza del cielo è aumentata esponenzialmente!!

Ciò vuol dire che le varie Norme UNi CIE ecc. che intendevano limitare la luminanza del cielo hanno fallito, a buon intenditore poche parole

 

  Bibliografia:

http://digilander.libero.it/illuminazioneesterna

Chart of the celestial ethics (Traduzione Prof. Renato Palomba e Bob Mizon BAA)

Condition of the emission of light in the area Civitavecchia - Roma - Italy (traduzione Prof. Renato Palomba) fig1 fig2
 

RELAZIONE SULL'INQUINAMENTO LUMINOSO - MARZO 2009

CONFUTAZIONE DI ALCUNE TESI ILLUMINOTECNICHE DI C. Rossi (articolo apparso su Luce n. 6 del 2004 con le repliche degli autori); si ringrazia la Redazione di Luce per la pubblicazione)

IL MANUALE PER LA LOTTA ALL'INQUINAMENTO LUMINOSO EDITORE UAI - AUTORE CARLO ROSSI - Pag. 48 - Formato: 21x30 cm

CONFUTAZIONE DELLA POLITICA ENERGETICA DELL'UNIONE EUROPEA di C. Rossi

0) Carta etica celeste

La carta etica celeste rappresenta il codice etico della popolazione mondiale, in special modo di coloro che hanno relazioni dirette ed indirette con gli impianti di illuminazione per esterni. Tradotta in varie lingue, ha avuto grande successo in tutto il mondo (telegiornali nazionali, agenzie, siti internet mondiali). Basterebbe ispirarsi ai contenuti qualitativi della carta etica celeste per ottimizzare gli impianti di illuminazione per esterni ed abbattere l'emissione luminosa verso la volta celeste.

Il rendimento illuminotecnico finale

Relazione sull'inquinamento luminoso rilevato su Civitavecchia (Roma) e zone limitrofe

Il primo rilevamento italiano delle perdite di magnitudini stellari. Per leggere lo studio in lingua inglese e per consultare la cartina di Ercole e la mappa del territorio pigiare su:

Due metodi sperimentali per la misura del flusso luminoso disperso ed R%

Due metodi sperimentali messi a punto dall'autore: il metodo della magnitudine stellare, il metodo del flusso disperso. Per la prima volta in Italia, con tutti i limiti dei metodi sperimentali, è stato possibile determinare R% ed il flusso disperso per abitante e chilometro quadrato, per una città di 50.000 abitanti (Civitavecchia).  La relazione e le tabelle: uno      due          totale